Dialogo tra due credenti con due diversi metodi evangelistici

 

Narratore: Da molti anni il Signor Grigio e il Signor Bianco, membri di una piccola comunità evangelica del luogo, pregano affinché possa essere donata loro la possibilità di testimoniare in modo convincente della propria fede in Gesù Cristo al Signor Nero, un uomo della zona, molto in vista; inaspettatamente il Signor Nero li ha contattati poiché ha sentito parlare di un loro progetto teso ad aiutare i poveri della città.

 

Signor Grigio: Certamente il Signor Nero è una persona dalla mentalità molto aperta. Mi spiace soltanto non potere affrontare insieme a lui argomenti religiosi a causa della sua nota refrattarietà ad avere a che fare con tutto quello che tratta di Dio. Intendo però farmi forza e mostrargli come alla fine tanto io quanto lui, abbiamo molte più “cose in comune” di quanto egli stesso sospetti, sono infatti convinto che essendo stati dotati entrambi di ragione da Dio, un punto di contatto tra noi possa esserci. Il Signor Nero da persona intelligente qual è non potrà sottrarsi alla forza delle mie argomentazioni.

 

Signor Bianco: Ma caro Signor Grigio non dovremmo piuttosto cercare di presentare la nostra fede al carissimo Signor Nero in modo tale da fargli comprendere che anche la sua ragione è viziata irrimediabilmente dal peccato. Il Signor Nero non è soltanto nemico, ma usa anche la propria ragione per esprimere tale ribellione.

 

Signor Grigio: Caro Signor Bianco, io non desidero scandalizzare questa persona con un tale estremismo. Se quest’uomo è una persona di “buona volontà” non potrà non arrivare a comprendere il senso della nostra fede in Dio.

 

Signor Bianco: Non desidero sembrarti pedante o peggio fanatico, dunque perdonami se insisto ma ritengo che tutti i nostri discorsi dovrebbero prendere avvio dal fatto la “ragione umana” non è affatto uno strumento neutrale, come invece il tuo modo di argomentare potrebbe fare pensare. So che sei convinto quanto me che ogni cosa sia sotto il controllo di Dio, ma evidentemente tale tua convinzione non si sposa perfettamente con i modi della tua evangelizzazione. Come puoi credere di esporre le tue convinzioni in modo neutrale? Mi sembra che tu desideri introdurre nella discussione elementi piuttosto estranei al cristianesimo.

 

Signor Grigio: Non voglio perdere altro tempo con te! Ti basti sapere che Dio è un Dio di logica e che quanto il cristianesimo insegna non può essere contrario a ragione o a quello che è il senso comune. Ora se permetti vorrei chiedere allo Spirito Santo di creare un punto di contatto con il cuore del Signor Nero.

 

Signor Bianco: Se si tratta di invocare l’assistenza dello Spirito Santo al fine di convertire il cuore di un peccatore, non posso che essere tuo compagno di preghiera. Pregherò affinché la Parola di Dio possa essere proclamata con chiarezza ed intesa per il tramite dell’opera dello Spirito Santo dal Signor Nero.

 

Signor Grigio: Ora bando alle ciance e affrettiamoci non dimentichiamo di avere un appuntamento con il Signor Nero.

 

Narratore: Il Signor Nero è un affermato professionista, molto dedito alle opere sociali. Egli è quello che senza esitazioni potrebbe essere definito una “bravissima persona”. Il Signor Nero, il Signor Bianco e il Signor Grigio convengono sulla necessità di continuare ad impegnarsi nel sociale aiutando poveri ed extra-comunitari, combattendo per un mondo meno inquinato, interessandosi ai problemi del terzo mondo, degli animali maltrattati e di quelli utilizzati nei laboratori per esperimenti ect.

 

Signor Grigio: Caro Signor Nero vorremmo essere un poco più espliciti a proposito di quegli che sono gli scopi della nostra associazione benefica, parlandole di Dio e della salvezza da Lui donataci. Sono più che convinto che i valori nei quali noi crediamo possano non solo rivelarsi ragionevoli ma anche accettabili.

 

Signor Nero: Sono favorevolmente impressionato da questo vostro desiderio di chiarezza, ma temo che voi possiate farmi un discorso che in qualche modo miri a “salvare la mia anima”. Non so in che modo queste cose possano servire ad una persona come me, tenga conto che io non sono un assassino, né un ladro, né un ubriacone, sembra quasi che voglia vantarmi ma indubbiamente faccio molta beneficenza, più volte ci siamo ritrovati ad operare fianco a fianco nel sociale. Non vi nascondo che provo un profondo fastidio ogniqualvolta mi vengono proposti temi religiosi. Lei sa delle mie perplessità per quanto concerne le verità del cristianesimo, esse sovente mi appaiono del tutto irragionevoli, pertanto quando lei mi parla di una affinità tra il mio modo e quello cristiano, non fa altro che aumentare il mio stupore.

 

Signor Bianco: Questa sua irritazione non le deve sembrare strana, nella Bibbia è affermato che al non credente la sapienza di Dio appare essere follia (1Corinzi 1:18-25).

 

Signor Nero: Pertanto io sarei una sorta di folle ignorante, che non comprende cose in realtà molto profonde. In realtà io sono più che certo che il mio punto di vista è più coerente del vostro, e che il vostro cristianesimo non sia altro che un sistema di credenze incoerenti.

 

Signor Grigio: Ehm... ma noi non intendevamo offenderla. Le chiedo solo di accettare la probabilità che il cristianesimo possa essere vero. Non affermiamo nulla di strano, tanto il messaggio cristiano quanto la psicologia insegnano che l’uomo vive una situazione di “anormalità” fatta di dubbi, paure, nevrosi. Tale situazione è determinata dal peccato.

 

Signor Nero: Ma scusi questo che c’entra! In realtà tutti hanno dubbi, poiché nessuno può essere certo di nulla, tutti hanno paure a causa dei tempi incerti nei quali viviamo, tutti siamo dei nevrotici a causa dello stress. Ciò che lei afferma essere “anormale” è invece perfettamente “normale”.

 

Signor Bianco: E’ invece lei ha torto, la Bibbia afferma che la condizione dell’uomo è anormale nella misura in cui essa non corrisponde all’intenzione originaria del creatore….

 

Signor Nero: Se volevo che mi si esponesse il contenuto della Bibbia sarei andato in chiesa! Io non sono fatto per simili affermazioni dogmatiche! Se vogliamo amabilmente chiacchierare entrando nel merito di queste questioni, cerchiamo di essere flessibili.

 

Narratore: Proprio in quel momento squilla il telefono, e il Signor Nero è costretto ad allontanarsi per rispondere. A quel punto il Signor Grigio comincia a essere un poco duro nei confronti del modo di fare  del Signor Bianco.

 

Signor Grigio: Purtroppo il tuo pessimismo a proposito dell’impossibilità per  l’uomo peccatore di comprendere Dio tramite la ragione, sta facendo miseramente fallire quanto mi ero proposto di fare. E’ giusto che tu sappia, proprio tu che dici di essere sottomesso solo alla Scrittura, che “la verità illumina ogni uomo” (Giovanni 1:14) e pertanto i non credenti non ne sono eccettuati. Il Signor Nero allo stesso modo che ogni altro essere umano, possiede una certa capacità innata di pervenire alla conoscenza di Dio, ed è proprio a quella che io voglio fare riferimento.

 

Signor Bianco: Quella di convincere il cuore di un peccatore ad accettare la verità del cristianesimo con argomentazioni logiche, mi sembra il tentativo di convincere un uomo immerso nell’oceano a venirne fuori facendo leva sull’acqua. Nessuno nega che ogni uomo sia “illuminato” costantemente da Dio, solo che malauguratamente tale conoscenza è subito soffocata dalla ribellione. Ogni giorno il Signor Nero muta la verità di Dio in menzogna. Inoltre l’avere presentato il cristianesimo come una “possibilità” tra tante, avrà sicuramente una ripercussione su tutto quello che andremo ad aggiungere. Come possiamo sfidare il modo peccatore di pensare del Signor Nero se presentiamo la verità come meramente probabile. Ad una probabilità si può sempre opporre un’altra probabilità!

 

Signor Grigio: Mah sarà… comunque tentare con lo strumento della persuasione logica certo non può nuocere!

 

Signor Bianco: Ma non dovremmo piuttosto testimoniare in modo ossequioso a quella che è la volontà di Dio, senza procedere per tentativi? Abbiamo un vantaggio, la coscienza al Signor Nero dichiara che egli è in fuga dalla giustizia, che egli è ingrato nei confronti di Dio, dal quale prende tutto senza riconoscenza alcuna. Infatti il Signor Nero può essere paragonato ad una persona che penetra in casa altrui e comincia ad impossessarsi di tutto quello che gli capita sottomano, per poi sorprendersi se qualcuno gli dice che si sta impadronendo di cose non proprie! Solo sulla base del presupposto che egli sappia chi è Dio possiamo fargli comprendere cosa sia il suo peccato.

 

Narratore: A quel punto il Signor Nero rientra un poco seccato per le notizie apprese al telefono, ed anche per il modo di argomentare del Signor Bianco che egli ha trovato un poco maleducato.

 

Signor Nero: Scusatemi ma i miei molti impegni non mi abbandonano neppure a casa. Discutevamo dell’esigenza di non essere fanatici quando si affrontano temi religiosi. Ora io sono convinto che non si possa essere del tutto convinti che Dio esiste, che Egli guida la storia e che alla fine giudicherà ogni uomo, in quanto la nostra conoscenza in merito ad argomenti tanto delicati è limitata.

 

Signor Bianco: Ma mi scusi! Se lei è convinto che la conoscenza umana sia limitata, come può essere tanto sicuro delle non esistenza delle cose da lei appena citate? Al contrario io sono convinto che lei sia un peccatore non perché possiede una conoscenza limitata, ma perché è del tutto lontano da Dio e ribelle ai Suoi comandi.

 

Signor Grigio (fulminando con gli occhi il Signor Bianco): Ehm… Scusi il mio amico a volte tende ad estremizzare un pochino le proprie convinzioni, e a mettere fuoco dove non vi è bisogno. Va detto che non tutti gli evangelici sono così radicali.

 

Narratore: Provvidenzialmente squilla ancora il telefono, e il Signor Nero si allontana di nuovo.

 

Signor Grigio: Ma ti ha dato di volta il cervello! Vuoi forse scandalizzare questa povera anima non. Mi raccomando, non farmi fare brutta figura. Pensa che vi è tanta onesta brava gente che sono certo, non aspetta altro che prove ragionevolmente convincenti, sotto il controllo dello Spirito Santo, per potersi convertire.

 

Signor Bianco: Nessuno mette in dubbio che vi sia tanta “brava gente”. Anche se lontano da Dio, l’uomo continua a godere della sua misericordia e provvidenza. La Bibbia insegna che l’uomo lontano da Dio non può mai sottrarsi al controllo divino, pertanto l’uomo anche dopo avere voltato le spalle a Dio continua a godere della sua bontà e giustizia, se così non fosse staremmo solo a scannarci, tutto ciò che è “morale” e “giusto” è permesso e voluto da Dio. La Bibbia ci insegna che “non vi è alcuno che ricerca Dio” (Romani 3:10-18).

 

Narratore: Non dimentichiamo che il Signor Bianco e il Signor Grigio stanno discutendo a casa del Signor Nero, permettetemi di dire che tali problemi dottrinali avrebbero dovuti risolverli in primo luogo a casa loro.

 

Signor Nero: Spero non vi siate troppo annoiati in mia assenza. Sentivo mentre ero a telefono che discutevate in modo alquanto animato.

 

Signor Grigio: A volte ci capita, su questioni non fondamentali per la fede, di avere visioni divergenti, ma intanto mio caro Signor Nero se voi non accetterete Cristo come vostro personale Signore e Salvatore, credendo che Egli morì sulla croce al posto vostro, sarete certamente perduto per sempre!

 

Signor Nero: Intanto questa è solo una possibilità tra tante. Inoltre quanto dite è basato sulla vostra convinzione che Dio esiste, che lui ha creato il mondo e che il primo uomo, Adamo peccò e noi suoi discendenti siamo tutti destinati all’inferno per colpa sua. Tutto questo però a mio parere, è troppo fatalistico. Se io sono soltanto una creatura, come lei implicitamente afferma, io non posso avere l’ultima parola in nessuna questione e dunque non sono libero. Se non sono libero non sono neppure responsabile. Se vado all’inferno è solo perché il suo Dio ha così predeterminato. Tutto ciò mi sembra distruggere la moralità.

 

Signor Grigio: Ma guardi che io credo nel libero arbitrio. Lei può accettare o rifiutare liberamente l’espiazione offerta da Cristo. La salvezza è solo una possibilità che lei fa propria attraverso la sua libera volontà. Tutto sommato, mi si perdoni l’esagerazione, la possibilità è più larga della volontà di Dio.

 

Signor Nero: Mi fa piacere constatare che anche in mezzo ai credenti vi siano persone ragionevoli che la pensano come noi non credenti. Se Dio determinasse tutte le cose, davvero non vi sarebbe posto per una morale, pensandoci bene è anche probabile che Dio salvi a prescindere dal sacrificio di Cristo, pensiamo a quanti non avranno mai la possibilità di ascoltare l’evangelo, alle popolazioni mai raggiunte da missionari ect. E’ possibile che alla fine un Dio misericordioso finisca con il salvare tutti gli uomini. E’ anche possibile che non vi sia un inferno nel senso letterale del termine. L’inferno lo si sperimenta quando non si vive secondo gli ideali della propria coscienza.

 

Signor Grigio: Ma veramente io non desideravo affermare nulla di simile!

 

Signor Bianco: Vede caro Signor Grigio, chi “va per certi mari certi pesci piglia”, questo è l’epilogo inevitabile del suo pensiero. La sua dottrina del libero arbitrio dell’uomo, implica che la “possibilità” sia al di sopra di Dio. Tale Dio non può che parlare senza autorità. Mi sembra di comprendere che per il Signor Nero ogni cosa galleggia su un oceano di “possibilità”. Se io dico “Dio esiste”, e lei replica che “probabilmente esiste”, la sua affermazione è completamente diversa ed opposta alla mia. Io affermo inoltre che senza Dio non vi è la possibilità di parlare in alcun modo di moralità.

 

Signor Nero: Lei asserisce che “senza Dio non vi è la possibilità di parlare in alcun modo di moralità”, ma questo deve ancora essere provato. Se la mente umana può formulare obiezioni, può anche formulare problemi di algebra e risolverli senza che Dio “metta conoscenza nel cervello”.

 

Signor Bianco: Se Dio non esistesse, tutto quello che rimarrebbe sarebbe solo il caso e la materia. Se però le cose stessero realmente così, la differenza tra i miei pensieri e i suoi corrisponderebbe alla differenza tra un vapore con una tinta ateistica e uno con una tinta teistica. Ciò significherebbe che lei crederebbe ai suoi pensieri non perché essi sarebbero “veri”, ma solo perché una serie di reazioni chimiche lo spinge a credere così. Verrebbe così distrutta tanto la razionalità quanto la moralità.

 

Signor Nero: Niente esiste, neppure il suo Dio. Come può lei sapere che esiste una “morale”? Da dove si origina? Se lei risponde “da Dio”, dimostri allora che Dio esiste. Se la moralità è rivelata nella Bibbia, chi mi dice che la Bibbia è da Dio?

 

Signor Bianco: La questione dell’esistenza di Dio non può essere posto nella stessa categoria dell’esistenza degli Ufo. Gli Ufo possono esistere o meno, lasciando il complesso dei nostri pensieri impregiudicati. Se Dio non esistesse i nostri processi di pensiero i suoi ed i miei, sarebbero la medesima cosa. Il contenuto delle sue affermazioni è stato ateistico, ma i presupposti della sua conoscenza sono stati teistici. Ciò significa che ad un livello fondamentale, lei ed io concordiamo che Dio è.

 

Narratore: Qui si chiude il dialogo con il Signor Nero, egli non ha accettato Gesù nel proprio cuore, ma ha compreso che il Signor Bianco ritiene che Dio sia sempre presente alle vite di tutte le proprie creature. I credenti riconoscono tale verità perché i loro cuori sono stati mutati dallo Spirito Santo, i non credenti sono in aperta ribellione contro tale situazione e pertanto destinati per l’eternità a rimanere lontani da Dio.