Dico sì: gli altri cristiani favorevoli alle coppie gay

La Chiesa cattolica è sola nella battaglia contro i Dico. Protestanti, anglicani e ortodossi,
interpellati da Panorama, sono favorevoli al riconoscimento delle
coppie di fatto, comprese quelle omosessuali.
“Non capisco perché si continui
ad agitare il fantasma delle unioni di fatto come un attentato contro la
famiglia fondata sul matrimonio” osserva il pastore valdese Paolo
Ricca. “Dobbiamo prendere atto che oggi esistono tante forme di convivenza
che lo Stato è chiamato a regolamentare”. Il pastore non si scandalizza nemmeno
per le coppie gay (”L’omosessualità è un dato di fatto naturale”) e garantirebbe
loro anche il diritto di adottare bambini, “se l’alternativa è l’orfanotrofio
oppure non ci sono coppie eterosessuali disponibili”.
Analoga la posizione di
John
Flack, vescovo anglicano e direttore del Centro
anglicano di Roma: “Dal punto di vista morale non vedo ostacoli al
riconoscimento delle unioni civili, anche omosessuali”. Più prudente invece
sull’adozione da parte di coppie gay: “Su questo punto sarebbe meglio fare una
riflessione più approfondita” suggerisce il vescovo anglicano.
Anche gli
ortodossi si schierano a favore dei Dico: “Penso che la Chiesa non dovrebbe
sentirsi minacciata dalla legge sulle unioni di fatto” afferma Christophe
D’Aloisio, presidente di Syndesmos, un organismo internazionale che riunisce 126
movimenti giovanili ortodossi. Ma aggiunge che “la Chiesa deve continuare a
insegnare il valore del matrimonio cristiano”.


