IFED NEWS

 

Autunno 2005

Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione

Via P. M. Vermigli 13 - 35129 PADOVA - ITALIA

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"Noi esponiamo la sapienza di Dio, misteriosa e occulta che Dio aveva innanzi i secoli predestinata a nostra gloria" (1 Cor 2,7)

- La sapienza di Dio rimanda a una fede rivelata. Era "misteriosa e occulta" un tempo, ma ora è stata rivelata. Un'autentica fede cristiana si nutre e gioisce nel vedere lo sviluppo del piano di Dio nel tempo e ha il senso della pienezza realizzata in Cristo. 

- La sapienza di Dio rimanda a una fede concreta: "predestinata a nostra gloria".  La gloria, nel senso biblico, non è la reputazione di qualcosa, ma ciò che conferisce autentica consistenza. L'Evangelo è lo strumento di un'autentica fortificazione (Rm 16,25-26). Non è lecito credere in Dio e credervi poco. O si crede intensamente e con convinzione, o non si crede. O si crede seriamente, o non si è cristiani seri.

- La sapienza di Dio rimanda a una fede consapevole. Paolo la esponeva nel senso  che non era né irrazionale, né esclusivamente personale. Era nutrita dal travaglio della ricerca e dello studio.

L'incertezza in materia di fede è una grave malattia, perché la vita umana in genere e quella cristiana in particolare, è fatta per la coerenza.

Il nostro tempo è segnato da indifferenza dottrinale. C'è sensibilità religiosa non passione dottrinale. C’è interesse per grandi eventi, ma la fede intesa come occasione di riflessione, d’impegno e di crescita, no.  Non è che si neghi la fede, ma non si sente la necessità di agganciarla ad altra certezza che l'esperienza e il consenso sociale. Se molti pensano in un certo modo o se le persone vicine sentono in un certo modo, ci si sente rassicurati.

Su un altro versante si coltiva un'incertezza sistemica. Tutto ciò che attiene alla fede sembra discutibile ed esposto al dubbio. Ci si accontenta di una generica diffidenza. Anche se in modo molto approssimativo, significa che c’è faciloneria.

La fede, quella che si nutre del travaglio della ricerca e dello studio; che si esercita con fatica e pensa, che rimane inquieta su questioni di fondo, è scarsa e poco diffusa. Il nostro Istituto è impegnato affinché la fede pensi e non s’accontenti di luoghi comuni e banalità. Una tale fede può essere esposta e glorificare Dio.

  Il Consiglio direttivo

 

 

 

L’autunno segna sempre una nuova tappa nella vita dell’Istituto. Hanno luogo le «Giornate teologiche» e riprendono i Corsi di cultura teologica e di bioetica. Essi vanno però ad inserirsi in una gamma d’attività che non si sono mai arrestate. Il lavoro dell’Istituto è infatti costante con la sua interazione sulla scena pubblica e concorre a presentarlo come un raffinato polo culturale anche al di là delle barriere ecclesiali.  

Congressi e conferenze

I docenti dell’Istituto hanno continuato a dare il loro contributo alle richieste di chiese e istituzioni accademiche con predicazioni, conferenze e studi. Altre persone hanno così potuto venire a conoscenza della nostra attività.

Le Giornate teologiche. Le giornate di quest’anno hanno affrontato un tema di fondo, ma anche di grande attualità. «Le sfide della laicità». Malgrado le apparenze, sembra che la società italiana sia avviata verso un nuovo confessionalismo in cui la presenza cattolica condizionerà ancora più esplicitamente la vita sociale del paese. Ora che le varie ideologie si sono indebolite, pare si vada verso una sempre maggiore cattolicizzazione. E questo avviene senza grandi sussulti anche da parte di chi non si dice cattolico.

Le relazioni e i dibattiti che hanno avuto luogo durante le Giornate teologiche, sono stati seguiti con grande interesse da più di duecento persone. Una “Serata giovani” ha permesso alle generazioni più giovani di capire meglio l’argomento e le sue conseguenze. Al convegno hanno partecipato Pietro Bolognesi, Patrizia Borsellino, Leonardo De Chirico, Lidia Goldoni, Massimo Introvigne,  Mustafah Jabal, Gianni Long, Giuseppe Rizza, Giuseppe Trentin, Claudia Volpi e anche quest’anno il convegno è apparso un luogo di incontro, scambio e testimonianza.

Il “documento finale” ha fornito nuove piste per pensare la laicità e ha anche offerto proposte concrete per il suo sviluppo. L’idea di un tavolo e una Authority della laicità rappresentano sicuramente delle nuove carte da giocare in ogni occasione. La diffusione del documento ha registrato anche l’interesse di diversi parlamentari. E’ ora auspicabile che le chiese e gli intervenuti al Convegno lavorino per assimilarne le prospettive e fare da cassa di risonanza alle linee presentate nei vari contesti in cui sono inseriti.

Le «Giornate» del 2006 avranno come tema «Fede cristiana e femminilità» e offriranno quindi la possibilità di una riflessione in questo campo non privo di ripensamenti e tensioni.

Corsi

I corsi hanno avuto inizio a fine settembre e hanno registrato anche quest’anno una bella partecipazione. Nelle sedi di Padova e Roma, sono circa una novantina gli studenti iscritti. Nel «Corso di cultura teologica» sono coinvolti Leonardo De Chirico e Pietro Bolognesi con corsi su: «Introduzione al lavoro e alla metodologia teologica»; «Il movimento ecumenico»; «Questioni di escatologia».

Rispetto alle offerte formative esistenti in Italia, quella dell’IFED mira a trasmettere una visione della realtà che onori Dio in tutti i campi.

Centro studi per l’etica e la bioetica

Il «Centro studi per l’etica e la bioetica» (CSEB) attraverso la sua ormai collaudata attività, è stato presente in diversi modi nei vari dibattiti sulle questioni bioetiche. Diverse testate, notiziari e radio hanno ripreso le prese di posizione sulle varie questioni all’ordine del giorno. E’ bello vedersi delineare le implicazioni della visione evangelica anche in campo bioetico. Mentre molti sembrano appiattiti sulle posizioni laiche e cattoliche, il CSEB porta avanti una riflessione originale e omogenea rispetto alle convinzioni teologiche dell’Istituto.  

Prosegue anche il «Corso di etica e bioetica» con Leonardo De Chirico, Pietro Bolognesi e Giuseppe Rizza. Il programma prevede «Introduzione all’etica; Principi e questioni di bioetica; Etica politica». Continua inoltre la pubblicazione di una serie di “Supplementi” su: Eutanasia, Omosessualità, Globalizzazione. Tutti temi, come si vede, attualmente assai dibattuti.    

Biblioteca

La biblioteca continua a crescere sia attraverso i libri in recensione che attraverso qualche acquisto. L’emeroteca rimane una risorsa significativa per chiunque voglia rimanere aggiornato e la sala lettura offre gli spazi necessari alla sua fruizione.

Pubblicazioni

Anche quest’anno Io staff dell’Istituto è stato impegnato sul fronte delle pubblicazioni. Nello sfondo si stanno facendo passi in avanti per la realizzazione di un Dizionario di teologia evangelica. Si può dire che numerosi evangelici abbiano una discreta conoscenza biblica, ma che siano pochi quelli che possano vantare una vera e propria teologia evangelica. Molte pubblicazioni sono purtroppo imperniate su un certo nozionismo che se da un lato sembrano colmare il bisogno d’informazioni, dall'altro non forniscono una trama teologica e non strutturano in modo significativo il pensiero. Esistono Dizionari cattolici, mentre il mondo evangelico è sprovvisto di uno strumento di consultazione autorevole. Il bisogno è dunque molto sentito. Si tratta di pensare in termini italiani facendo tesoro della migliore produzione esistente in altri paesi. I curatori sono P. Bolognesi, L. De Chirico e A. Ferrari.

Studi di Teologia.  La nuova serie della nostra rivista è ormai giunta al diciassettesimo anno. L'ultimo soggetto affrontato è "Trinità e realtà". Un tema che ancora una volta mostra la concretezza del messaggio evangelico. Il tema è considerato da alcuni vicino alla speculazione, per altri un campo in cui emergono vere e proprie eresie.  

Insieme ad esso è stato pubblicato, a cura del CESEB, un fascicolo sul tema della globalizzazione.

Gratitudine

Con queste righe desideriamo anche ringraziare il Signore che attraverso molti di voi sostiene il nostro servizio. Grazie per i vostri stimoli. In noi rimane una grande passione per continuare nell’opera di ristrutturazione culturale del nostro paese alla luce dell’Evangelo. O gli evangelici riusciranno ad essere quel sale e quella luce che incide sulla realtà circostante, o non avranno significato.

Davanti alla torbida vitalità di certe iniziative, il nostro Istituto mantiene integro il suo impegno di testimonianza evangelica nel mondo di Dio. Grazie a Lui sappiamo che la nostra fatica non sarà vana nel Signore e per questo cogliamo l’occasione per chiedervi di continuare a pregare affinché il Signore ci mantenga integri in questo impegno.

 

 

 

 

 

 

Supplemento a Studi di teologia anno XV, 2005/2, Dir. resp. P. Bolognesi Reg. Trib. Pd n. 1089 del 4/11/88; Sped. in abb. post. art. 2 c. 20/c L. 662/96, Fil Pd

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