Presto ricomposto il Codex sinaiticus

tratto dal sito Evangelici.net

BERLINO - Una delle più antiche edizioni della Bibbia cristiana, il Codex Sinaiticus o Bibbia del Sinai, sta per essere ricomposto per via digitale e oggi a Lipsia, in Germania orientale, si riuniscono i rappresentanti delle biblioteche che in Egitto, Russia, Londra e Germania conservano con grande cura del libro risalente al IV secolo dopo Cristo.

Solo il Codex Vaticanus, conservato alla Biblioteca vaticana a Roma, per età e grado di completezza può fare concorrenza al Sinaiticus. Quale è il più vecchio dovranno deciderlo studi futuri. La "Bibbia del Sinai" è un manoscritto in greco su pergamena, finora conservato separatamente nel monastero di Santa Caterina sul Sinai (in Egitto), nella Biblioteca Russa di San Pietroburgo (Russia), nella British Library di Londra (Gb) e nella biblioteca universitaria di Lipsia. Il manoscritto sarà digitalizzato, depositato in una banca dati in Internet e così finalmente ricomposto. "Per molti studiosi questo antico testo è il più importante manoscritto biblico, a volte indicato anche come "Aleph" o "Numero Uno" afferma il direttore delal Biblioteca Universitaria di Lipsia, Ulrich Johannes Schneider.

"Esso puo essere considerato la più antica Bibbia cristiana, il precursore di tutte le Bibbie stampate in qualsiasi lingua". Esso è uno dei primi libri rilegati arrivati fino ai giorni nostri, per di più una edizione di lusso che ha un posto unico nella storia del libro. Il libro è stato realizzato in un momento storico molto importante, all'epoca della vittoria dell'imperatore Costantino nella battaglia di Ponte Milvio nel 312 e dell'editto di Milano del 313, con il quale l imperatore aveva riconosciuto formalmente il cristianesimo, ponendo fine alle persecuzioni fino a quel momento subite dai seguaci di Cristo. Nella sua forma attuale la "Bibbia del Sinai" consiste in circa 400 fogli di pergamena (pelle quasi sempre di vitello che prende il nome dalla città di Pergamo) grandi 38 cm per 34,5 cm.

Su questi fogli è presente circa la metà del Vecchio Testamento, alcuni testi considerati apocrifi ma ad esso collegati e l'intero Nuovo Testamento, insieme con due testi dei primi tempi dell'era cristiana, che ora non compaiono più nelle bibbie moderne. I testi sono: in greco dell'epoca (koinè) il Vangelo, invece il Vecchio Testamento in una traduzione in greco più antico fatta da cristiani di lingua greca e noto come Septuaginta. Undici fogli ed alcun frammenti del Codex Sinaiticus sono ancora in possesso del monastero di Santa Caterina (una martire cristiana) sulla penisola del Sinai, che gli dà il nome ed e la piu antica comunita monastica cristiana che non ha mai interrotto la sua attività. Il monastero fu fondato nel quarto secolo dell'era cristiana nel luogo dove, secondo il Libro dell'Esodo, Mosé incontro Dio nel cespuglio ardente ai piedi del monte Sinai in Egitto. Il principale gruppo di pagine è alla British Library di Londra, mentre 43 pagine con due parti non contigue del Vecchio Testamento sono a Lipsia. Alla Biblioteca nazionale russa di San Pietroburgo ci sono altre cinque pagine. Si ritiene che altre 330 pagine facessero parte del codice, la parte mancante del Vecchio Testamento ora scomparsa.

da: Ansa.it (http://tinyurl.com/uloru) data: 13/12/2006