Rimostranze arminiane del 1610
Affinchè si possa conoscere ciò che i Rimostranti credono ed insegnano sui seguenti argomenti, dichiariamo le nostre convinzioni come segue.
Articolo 1
Che Dio con una decisione eterna ed immutabile in Gesù Cristo, suo Figlio, prima della fondazione del mondo, ha deciso di salvare dal mezzo dell'umanità peccatrice, coloro che in Cristo, per Cristo e a causa di Cristo, sono santificati per grazia dello Spirito Santo, cioè quelli che credono nel nome del Figlio Gesù, e che ubbidiscono alla fede a causa della grazia e persevereranno fino alla fine. Per contro, gli inconvertiti e gli increduli sono lasciati nel peccato, sotto l'ira e la maledizione perché estranei a Cristo: secondo la parola del santo evangelo di Giovanni 3,36: "Chiunque crede nel Figlio, ha la vita eterna, e chiunque non ubbidisce al Figlio, non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su lui", e in altri passi della Scrittura.
Articolo 2
Questo stesso, Gesù Cristo, Salvatore del mondo, è morto per tutti e per ogni uomo: in modo che egli li ha tutti riconciliati e ha ottenuto il perdono dei loro peccati a causa della morte della croce. Solo chi crede gioisce di questo perdono dei peccati, ciò secondo i'evangelo di Giovanni 3,16: "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo Unigenito Figliuolo, affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna". E nella prima lettera di Giovanni 2,2: "Egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri ma per quelli di tutto il mondo".
Articolo 3
L'uomo per se stesso non ha la fede che salva; neanche come frutto della sua propria volontà; nello stato di caduta nel peccato, non può fare niente di veramente buono (al contrario ciò accade con la fede che salva) di per sé; ne pensare, ne volere, ne fare. Ma è a causa del suo stato di bisogno, che egli; da Dio e in Cristo, per mezzo dello Spirito Santo; fu fatto rinascere e fu rinnovato nell'intelligenza, negli affetti, nella volontà e in ogni capacità affinchè egli potesse rettamente capire, pensare, volere e fare quello che è giusto, secondo la parola di Cristo in Giovanni 13,5: "Senza di me non potete fare nulla".
Articolo 4
Che questa grazia di Dio è il principio, il proseguimento e la realizzazione d'ogni bene; l'uomo rigenerato è incapace di pensare il bene, di volerlo o di farlo senza l'opera di questa grazia; così che ogni opera buona o pensiero buono può essere concepito solo a causa della grazia di Dio in Cristo. Ma per rispettare i diversi modi di operare di questa grazia, essa non è irresistibile, come è scritto che si opposero allo Spirito Santo. Atti 7 e in altri posti.
Articolo 5
Che quelli che sono in Cristo Gesù avendo una vera fede e sono così divenuti partecipi dello Spirito che da vita, hanno così una piena potenza per lottare contro Satana, il peccato, il mondo e la loro stessa carne, così da avere la vittoria; e che Gesù Cristo attraverso il suo Spirito li assiste in ogni tentazione, li sostiene in ogni battaglia, li preserva da ogni caduta così che la potenza di Satana non li può strappare dalle mani di Cristo, secondo la parola di Cristo in Giovanni 10,28: "Nessuno li rapirà dalla mia mano". Però che questi non siano capaci per negligenza: di abbandonare il loro essere in Cristo; di ritornare nel mondo malvagio; di allontanarsi dalla sana dottrina che li aveva liberati; di perdere una buona coscienza; di disprezzare la grazia; questo deve essere maggiormente determinato dalla Sacra Scrittura, prima che potessimo noi stessi insegnarlo con una piena persuasione della nostra mente.
Gli articoli che sono stati qui presentati e studiati vogliono essere Rimostranze conformi alla Parola di Dio, in vista dell'edificazione, in relazione a questi tempi sono sufficienti alla salvezza, è quindi inutile voler edificare di più o di meno.