Tavoletta di Ugarit (Ras Shamra)

Nel 1920 sulla cosa della Siria, tra le rovine di una città chiamata Ugarit (Ras Shamra) furono rinvenute migliaia di tavolette in terracotta, con incisa una scritturasconosciuta.
Tale scrittura appariva essere una sorta di cuneiforme (scrittura incisa su argilla con uno stilo che lasciava un segno a forma di cuneo), ma mentre il cuneiforme adoperato dai Babilonesi (l'Accadico derivato dal Sumerico), era scritto con circa 600 segni, quello di Ugarit ne usava solo 30. A causa delle posizione della città gli studiosi ritennero che la lingua usata fosse affine alla famiglia dell'Ebraico e dell'Aramaico.
Ugarit era una città importante, distrutta nel XIII° sec. a.C. dai cosidettiPopoli del mare.
Il popolo di Ugarit era conosciuto nell'AT con i nomi di canaaniti, fenici, filistei; adorava dèi e dèe: El, Baal, Asherah, Anat ed Astarte. Baal ed Asherah sono menzionati nella Bibbia.
Molte delle tavolette di Ugarit, contengono miti concernenti Baal.
La Tavoletta denominata "MRZH" contiene uno statuto avente a che fare con le sedute di un'associazione chiamata MRZH (marzeah).
Questa associazione era formata da persone che si riunivano in una speciale sala a casa di qualcuno, con regolarità, per celebrare banchetti probabilmente a fini religiosi.
Gli studiosi ritengono che gli associati praticassero rituali tesi ad onorare i defunti. I profeti biblici, Amos e Geremia disapprovavano tali pratiche, vedi Amos 6:7 e Geremia 16:5.
I caratteri di scrittura egiziani, avevano con il tempo perduto la qualità di ideogrammi (segni corrispondenti ad idee), assumendo valore sillabico per "acrofonia" (l'oggetto identificato dall'immagine, suggerisce un suono) . L'acrofonia dell'egiziano influenzò il Proto-Canaanita/Proto-Sinaitico attorno al 1700 a.C. Le iscrizioni trovate nelle miniere di turchese di Serabit-al-Khadim al Sinai, fanno uso di meno di 30 segni, ed evidenziano un sistema di tipo consonantico piuttosto che sillabico.

Questo alfabeto fu il precursore del semitico, da cui derivarono il Fenicio, il Greco e il Romano.

Iscrizione di El-Kerak

L'iscrizione è in un linguaggio chiamato moabita. Il Moabita è un linguaggio affine all'Ebraico ed era parlato dalle popolazioni che vivevano nel paese di Moab, situato ad est di Israele.
L'alfabeto usato è simile a quello usato dagli israeliti dal VI° al IV° sec. a.C. esso era stato sviluppato dai fenici e in seguito era stato adottato da un largo numero di altri popoli, Greci inclusi.
L'iscrizione di El-Kerak fu scritta da Mesha, re di Moab, o da suo padre attorno al IX° sec. a.C.
Essa fu rinvenuta nel 1958, nel Giordano durante gli scavi per una costruzione. Essa è di basalto grigio e probabilmente faceva parte del basamento di una statua.